Il volontario di Amici di
Ampasilava
Il personale di Amici di Ampasilava fornisce assistenza sanitaria alla
popolazione di Andavadoaka e dintorni, nella regione di Tuleàr, lontana
dai circuiti turistici e
altrimenti priva di qualsiasi tipo di cura medica.
Lavorare all’estero, in condizioni potenzialmente dure, non è facile e
richiede energie e qualità.
Le soddisfazioni sono enormi, portando il proprio contributo
professionale a chi non puó curarsi.
Ci rivolgiamo anche chi nel volontariato in paesi in via di sviluppo
vuole realizzare un´esperienza di vita.
Chi cerchiamo
Siamo sempre alla ricerca di staff qualificato per le nostre missioni.
In quanto organizzazione medica cerchiamo personale sanitario medico ed
infermieristico.
Anche volontari civili possono trovare una collocazione nelle attività
di supporto logistico, secondo le esigenze contingenti.
I volontari di Amici di Ampasilava lavorano e vivono insieme.
E' necessaria pertanto tolleranza, flessibilità, spirito di
collaborazione e di scambio di esperienze, disponibilità sia verso i
compagni di avventura" che verso la popolazione.
Il senso dell'umorismo aiuta nelle situazioni critiche.
Condivisione di obiettivi e valori di Amici di Ampasilava
In sede ufficiale, al volontario verrà consegnato il nostro
vademecum.
Lingue straniere
Le équipe sono composte da personale italiano.
La lingua ufficiale è il francese, ma nella nostra regione vengono
parlati idiomi locali.
In loco sono presenti traduttori.
La conoscenza della lingua francese non è indispensabile ma
potenzialmente utile.
Esperienze in paesi in via di sviluppo
Non richiediamo precedenti esperienze professionali in paesi in via di
sviluppo.
Disponibilità di tempo
Consigliamo una disponibilità minima di 3 settimane. Il viaggio richiede
in A/R circa 5 giorni, è faticoso e ambientarsi non è immediato.
Capacità di gestione dello stress
La vita di gruppo, il lavoro in contesti diversi da quelli abituali, la
fatica possono creare problemi fisici e psicologici che bisogna mettere
in conto alla parteza
ed essere pronti ad affrontare.
In questi momenti il volontario deve ricordarsi che fa parte di un
gruppo su cui contare, senza vergognarsi ed isolarsi.
Al volontario di Amici di
Ampasilava è richiesto di:
♪ Programmare un periodo di almeno 2-3 settimane da
dedicare in maniera integrale all'attività di volontariato, anche al di
fuori dalle proprie competenze specifiche, a seconda delle necessità.
♪ Organizzare i voli aerei ed i transfers da e per l'aereoporto in
collaborazione con la referente logistica dell'Associazione.
L'Associazione offre vitto ed alloggio presso la "corte dei Gechi" adiacente
all'Ospedale: 3 camere a 3 letti con bagno in camera, cucina e refettorio.
Le spese di viaggio e gli extra in loco (vedi vademecum) sono a carico del
volontario.
♪ Partecipare al rifornimento dei materiali di consumo prima della partenza
mettendosi in contatto con il referente dell'Associazione.
♪ Contribuire alla manutenzione delle attrezzature in dotazione
all'Associazione.
♪ Aggiornare l'inventario dei materiali di consumo e delle attrezzature al
termine della missione.
♪ Rispettare le abitudini della popolazione locale evitando ogni
atteggiamento che possa essere offensivo per la morale.
♪ Prestare la propria opera a titolo assolutamente gratuito evitando di
trarre vantaggio personale dalla ricooscenza della popolazione locale.
♪ Offrire il proprio aiuto senza fare distinzione alcuna di sesso, razza,
religione.
♪ Inviare al referente dell'Associazione una propria valutazione
sull'esperienza condotta, al ritorno dalla propria missione.
♪ Documentare il lavoro svolto attraverso materiale fotografico.
♪ Contribuire al rifornimento di manufatti locali, a spese dell'Associazione,
secondo le indicazioni contingenti.
♪ Favorire la raccolta di materiali e fondi nel proprio ambito locale.
Sei già pronto a partire con noi? Scrivici a:
personale@amicidiampasilava.com
allegando curriculum
professionale e recapito telefonico.
Hai bisogno di altre informazioni? Contattaci a:
Unisciti a noi! Sarà un'esperienza indimenticabile. Ti aspettiamo.
Stefania Sartoni Galloni, Sandro Calza